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Route estiva  Troina - Dorsale dei Nebrodi - Cesarò

5 - 10 agosto 2013

 

La route quest'anno ha lo scopo di rinsaldare la Comunità di Clan in quanto a Pentecoste è avvenuta la Salita in Clan dei ragazzi del Noviziato. Per questo ad imitazione del motto della Route Nazionale e ad imitazione della località finale della route il titolo proposto è stato:

Io Cé...sarò

Come è nella nostra tradizione la route presenta due momenti, quello della Comunità in Servizio e quello della Comunità in Strada.

A Troina presso il villaggio "Cristo Redentore" è stato svolto il Servizio consistente in momenti di animazione con soggetti con malattia mentale a vari livelli.

Da Troina è iniziata poi la Strada per  salire sulla dorsale dei Nebrodi che è stata incrociata a Portella Scarno, percorsa fino a Portella Sella Maria per poi ridiscendere fino a Cesarò passando da San Teodoro.

 

Di seguto si riporta la verifica "tal quale" ed in forma anonima della Route:

Della STRADA hanno detto:

  1.     È stata faticosa ma fino al punto giusto, facendo la strada mi sono sentito vivo perché le salite e le varie discese le riporto agli alti e ai bassi della vita; i paesaggi erano emozionanti tanto che facevano venir meno la fatica.

  2.     Nella strada mi sono impegnato molto infatti nonostante la stanchezza sono riuscito ad arrivare alla meta.

  3.     Non mi è piaciuta molto per le salite e soprattuto con il caldo.

  4.     Mai fatta così tanta strada e in modo così pesante però alla fine ne è valsa la pena.

  5.     È stata molto faticosa, lunghissima, ma è grazie ad essa che riesco ad apprezzare le piccole cose come bere dopo aver camminato molto.

  6.     Dopo aver passato le prime ore a ripetere a me stessa che non potevo farcela, ho cominciato a pensare che devo credere di più in me stessa, perché niente è impossibile. Quando mi volevo fermare per riposarmi non riuscivo a farlo, sembrava che qualcun altro ci stesse controllando al mio posto.

  7.     Mettersi sempre in gioco, zaino in spalla e pronti a partire con la preoccupazione di non riuscire ad arrivare e poi farcela sempre, ed essere soddisfatti. Nonostante siano stati solo due giorni di strada, sono stati intensi. Il paesaggio è stato “suggestivo” ma ciò che mi ha colpito, è stata la difficoltà. Mi ha aiutata a riflettere e ad avere fiducia nelle mie capacità. Il secondo giorno, più leggero, ma con la stanchezza, ci ha permesso di affrontarla e superarla insieme, dialogando.

  8.     È stata molto lunga e stancante e credo che avrei preferito ci fossero meno salite, ma, mi sento soddisfatta ad essere riuscita ad arrivare fino alla fine.

  9.     Confrontandola con quella dell’anno scorso è stata molto pesante. Pensavo di cavarmela bene, ma ci sono stati momenti in particolare quelli in salita dove pensavo di non farcela ma tutto sommato mi ha pienamente soddisfatta.

  10.     Tanto lungaa! Ma sono rimasta davvero meravigliata della mia forza di volontà che mi ha aiutato molto nell’affrontare la fatica della salita e soprattutto la stanchezza finale.

  11.     Davvero bella, certo non si può dire che non è stata pesante, comunque bella e molto bello anche il paesaggio, insomma sono veramente entusiasta.

 Della COMUNITÀ hanno detto:

  1.     All’inizio eravamo bloccati, soprattutto le prime sere tanto da beccarmi qualche rimprovero; ma nelle ultime riunione abbiamo manifestato una certa partecipazione e crescita. Un buon inizio per formare una comunità salda.

  2.     Penso di essermi integrato bene.

  3.     Molti bene non mi lamento mi aiuta.

  4.     Sta crescendo bene magari togliendo qualche lamentela inutile anche da parte mia sarebbe meglio.

  5.     Penso di aver rafforzato molto le mie amicizie grazie alla convivenza con gli altri e penso di aver cominciato a capire che vuol dire davvero comunità.

  6.     Tra noi non c’era un legame molto forte, dato che alle riunioni non riuscivamo mai ad essere tutti non siamo un gruppo molto affiatato, ma ho notato che già dopo le prime ore in autobus abbiamo iniziato tutti a comportarci come fratelli. Sono convinta che questa comunità andrà avanti.

  7.     Una comunità che nasce. Per adesso vedo solo dei ragazzi che si stanno scoprendo e conoscendo. Si è un po’ distanti dall’idea di comunità. Si tende all’opposto. Ma non c’era una comunità stabile alla base, per cui dopo la conoscenza alla route si presume sia il prossimo passo.

  8.     Ho avuto molto tempo per stringere con il resto della comunità e sono contenta di aver riconosciuto in loro persone disponibili ed affettuose.

  9.     Che deve ancora tanto crescere, come io con loro, una comunità che deve capire che diventiamo tali solamente quando ci aiutiamo tra noi e facciamo a gara per aiutare il prossimo. Comunque sono riuscita a relazionarmi con tutti.

  10.     Mi sono trovata molto bene con la comunità, ho apprezzato molto la condivisione e la disponibilità che ognuno di noi aveva nell’aiutare l’altro.

  11.     Mi sono trovata bene in comunità e ho visto che vi era abbastanza lo spirito di comunità 

            Del SERVIZIO hanno detto:

  1.     Mi sa proprio che del servizio mi son preso il vizio. Queste giornate passate nel centro mi hanno dato una scossa; i loro baci, i loro abbracci, i loro sorrisi non li dimenticherò mai. Li ringrazio: mi hanno arricchito.

  2.     Nel servizio penso di aver fatto quello che potevo.

  3.     Me piaciuto molto però mi ha dispiaciuto restato un altro po.

  4.     Bello! Vedere come in così poco tempo si sono affezionate queste persone è una gioia unica.

  5.     Come sempre è molto emozionante fare del bene senza ricevere nulla in cambio è stato bellissimo avere la possibilità di rallegrare alcune ore della loro giornata.

  6.     Vedere la gioia nel volto dei “ragazzi”  e poi la tristezza una volta fatti i saluti, è una sensazione che non trovo parole per descrivere. Mi è solo dispiaciuto rimanere così poco con loro e mi fa piacere avere abbattuto gli stupidi pregiudizi.

  7.     Una esperienza già vissuta ma che, anche se in poco tempo ha dato tanto. Ancora una volta mi rendo conto che sono gli altri a darci qualcosa e che la gioia di vedere il sorriso di quelle persone vale più di ogni altra cosa.

  8.     Ho ADORATO il servizio nonostante all’inizio avevo un po’ di timore ad avvicinarmi agli ospiti dell’oasi, alla fine mi sono sbloccata ed ho scoperto delle persone speciali.

  9.     Sinceramente mi aspettavo di peggio. Ma nonostante tutto torno a casa con il cuore pieno di gioia. Perché quei piccoli gesti che ho ricevuto, anche se erano semplici ma sinceri mi hanno reso felicissima. Grazie.

  10.     Questo servizio è stato una bellissima esperienza, ti insegna molte cose, che soprattutto si è davvero fortunati nella propria vita rispetto ad altri e che quindi si ci dovrebbe lamentare di meno e apprezzare ciò che si ha.

  11.     Davvero stupendo, forse è la cosa più bella, e che non dimenticherò mai. Per me fare servizio è la cosa più bella che ci sia; infatti sono sempre entusiasta di fare ciò soprattutto se vicino ho persone amiche in questo modo riesco a fare bene servizio e approcciarmi meglio con coloro che ne hanno di bisogno.

   Del DESERTO hanno detto:

  1.     Ci voleva proprio un pò di strada da solo: io e la natura. Mi giravano in testa mille pensieri ma con la quiete del posto mi sono riscoperto e calmato. Zaino, natura, strada: un bel mix.

  2.     Sono riuscito a riflettere e ho capito quanto sia bello fare parte di questo clan.

  3.     Mi piaciuto mi ha aiutato molto a pensare.

  4.     Abbastanza bello, e lungo al punto giusto per mantenere la concentrazione.

  5.     Il tempo è volato riflettendo sulla traccia sono stati momenti molto intensi.

  6.     Durante il deserto ho avuto l’occasione per pensare a come poteva essere la mia vita da non scaut. Dopo tutti questi anni sono ancora convinta della mia scelta, anzi ne vado fiera. Se sono come sono è solo per merito dei capi e di tutti gli altri amici e compagni di avventura che mi hanno aiutato a crescere.

  7.     Avevo paura di farlo, perché per il periodo che sto attraversando avevo paura di restare sola a riflettere. Ma mi sbagliavo. Era la cosa peggiore bloccare i pensieri. Mi è stato utile.

  8.     Mi ha dato modo di pensare molto sulla mia vita da scaut, sui miei compagni d’avventura e su tutto ciò che mi sta intorno, è stato bello.

  9.     Pensavo fosse più lungo, ma comunque buono per riflettere.

  10.     È stato un momento di silenzio, rilassante. Io ero immersa nei miei pensieri e l’unica voce che sentivo era quella e il rumore dei miei passi con la natura circostante.

  11.     Non è stato completamente pesante. Molto bello, una passeggiata; così sono comunque riuscita a riflettere molto.

        Della VEGLIA ALLE STELLE hanno detto:

  1.     Grazie a questa veglia sto riordinando il tutto anche se le stelle non ci sono e la location è stata improvvisata la sto vivendo al massimo.

  2.     Ho capito quanto sia importante pregare per parlare con Dio.

  3.     Piaciuto poco.

  4.     Se magari il tempo fosse stato più permissivo sarebbe stata molto più bella.

  5.     Mi da sempre la possibilità di riflettere sulla strada, comunità e servizio e ha dato un senso a tutto questo.

  6.     Peccato non esser saliti fino a su. Però, nonostante il freddo e il vento, sono felice di aver avuto questa veglia per pensare a questa route e per poter pregare per bene. Purtroppo non si vedono molte stelle, darò spazio alla mia immaginazione.

  7.     Troppo dispiaciuta per l’occasione mancata, ma ciò mi spingerà un giorno a portarci, chissà, il mio clan. La riflessione è stata emozionante e ciò che mi ha colpito è stata la frase “posso non ringraziare qualcuno che mi ha regalato la vita?”

  8.     Mi dispiace che la veglia non sia stata fatta nel posto prestabilito e mi dispiace anche del cattivo tempo ma è comunque bello fermarsi a riflettere sotto il cielo stellato.

  9.     Sarebbe stato bello raggiungere il posto prestabilito e pregare con Dio a quell’altezza. Se non fosse stato per questo brutto tempo.

  10.     Questa veglia mi ha fatto molto riflettere sulla preghiera, che ormai viene praticata raramente, soprattutto perché non avendo l’abitudine non si riesce ad avere un rapporto con Dio.

  11.     Un freddo da morire; e le stelle … bhe le ho immaginate. Dispiaciuta poiché non siamo saliti fino alla statua.

 Dell’INCONTRO CON..… hanno detto:

  1.     Don Luigi Ferlauto, un uomo straordinario, mi sembrava quasi un filosofo ma non solo a parole ma soprattutto dai fatti. La sua idea della “città aperta” mi entusiasma. Leggerò il suo libro.

  2.     Nell’incontro con don Luigi Ferlauto ho capito che se uno crede veramente in un progetto può portarlo a termine.

  3. Mi piaciuto rimasto senza parole.

  4.     Bello anche se la stanchezza ha diminuito la mia attenzione, comunque nulla da dire!

  5.     L’incontro con don Ferlauto mi ha fatto capire che la gioia di vivere e il servizio resistono tutta la vita.

  6.     La stanchezza non mi ha permesso di capire molto però, dalle parole che ho ascoltato, trovo il padre una bella persona che ha avuto una bella iniziativa e, nonostante l’età, riesce a portarla avanti.

  7.     LUI mi è accanto, LUI è presente nella mia vita. Mi sostiene e si manifesta quando incontro L’ALTRO diverso da me.

  8.     Silvio, i volontari, il clan del Troina 1, con il prete sono state esperienze belle che aprono gli occhi su sfaccettature della vita.

  9.     Luigi è stato interessante, e conoscere la sua storia mi ha invogliato sempre più ad aiutare il prossimo.

  10.     I malati dell’oasi: mi ha fatto molto riflettere sugli stupidi pregiudizi che ci facciamo prima di avere l’effettiva esperienza delle cose. Sarebbe bello riuscire a trattenersi e a non dare per scontato certe cose.

  11.     Stupendo, per me è stato organizzato tutto perfetto è stato bello, divertente. Ogni tanto il prete molto noioso.

Il viaggio per Troina

L'arrivo al villaggio "Cristo Redentore"

Il Servizio di animazione

Pausa pranzo

La Strada