Branco Waingunga

Reparto Baden Powell 

Clan Senza Frontiere

Com. Capi Betelgeuse

La Storia

Parrocchia San Giovanni Battista

Base Zona Netina Madonna della scala

e - mail (accettasi suggerimenti)

Motta Marta

I

Tiralongo Salvo II Urso Marco IV Migliore Corrado Capo Clan
Pignataro Giuseppe I Vaccarella Marta II Libro Simone IV Basile Maria Grazia Capo Clan
Troia Samantha I Baccio Fabiana II     Di Rosa Giuseppe Assistente
Cancemi Tonio I Lorefice Elisa II        
Caruso Rossella I Emmolo Valentina II        
Forte Martina I Oliva Giusy II        
Genovesi Andrea I            

Clan Fuoco "Senza Frontiere" 2003… iniziava così una nuova avventura… tre le pattuglie (indicate come famiglie) in riferimento alla Catechesi scelta per quell’anno: l’Apocalisse di Giovanni. Tiatira, Laodicea, Smirne, infatti, sono 3 delle 7 famiglie che rappresentano le rispettive chiese, alle quali Giovanni inviò le lettere riguardo le sue visioni descritte nel libro dell’Apocalisse.
Questa la situazione, dopo il puntuale pernottamento di inizio anno, dove venivano definite le linee guida e il programma annuale della nostra comunità.  Primo impegno… il Servizio, svolto presso l’Oasi di S. Francesco, l’Oratorio parrocchiale, la comunità disabili della Chiesa Madonna del Carmine e nelle unità L/C ed E/G di gruppo.

 

 

 

 

Dopo aver stabilito gli impegni di servizio, la comunità di clan si impegnava ad organizzare l’attività invernale per eccellenza: la route. Per quell’anno si decise di affrontare le colline della provincia di Enna, facendo tappa nei paesi di Aidone e Piazza Armerina. In occasione di tale route, si discusse circa la modifica della carta di clan, in modo da adattarla alle esigenze della nuova comunità. Diverse attività, furono mirate ad approfondire la conoscenza con la nuova comunità di noviziato. Infatti, al termine di questa attività le due comunità risultarono più unite…

Dopo questa meravigliosa esperienza, grazie alla quale ognuno dei ragazzi era cresciuto, si pensò di organizzare una festa per il centro anziani, in occasione della festività della befana del 6 gennaio… dove ad impegnarsi fù l’intera comunità di clan…

La comunità cresceva e si sentiva sempre di più l’esigenza di prendere degli impegni concreti per stimolare ognuno dei componenti a migliorarsi… la firma della carta di clan era vicina. Dopo varie riunioni, in cui la comunità si mise "a nudo", si percepì in quale direzione bisognasse andare. Lo scopo era quello di compattare il gruppo e di essere di esempio verso i più piccoli… detto… fatto? Insomma, le cose non andarono proprio così… si pensò ancora un po’ agli impegni da prendere… ma alla fine si raggiunse un accordo… il casco doveva essere messo!!!

Finalmente si partiva… era il tempo della coerenza… Nel frattempo la comunità si diede un gran da fare… erano partiti i lavori per la bancarella di artigianato, in programma nel periodo pre-pasquale. Si lavorò per gruppi autonomi di lavoro… le ragazze si dedicarono al cucito e all’oggettistica per la casa e per i bambini, i ragazzi si dedicarono a lavorare: legno, vetro e pietra. Non fù un semplice autofinaziamento… e non per il ricavato, che comunque fù cospicuo, ma bensì per l’impegno profuso da ognuno dei ragazzi. Fù il primo successo del lavoro di gruppo…

Da non dimenticare poi, i lavori per il capitolo sul S.C.N.V. (servizio civile nazionale volontario) che fù il capitolo scelto quell’anno, il quale vide realizzata la sua presa di posizione, con relativo stand illustrativo-informativo, proprio in occasione della bancarella artigianale. Pronto per un'altra avventura, il clan-fuoco Senza Frontiere proseguiva il suo cammino facendo di volta in volta, il resoconto delle attività, andando alla ricerca di nuovi stimoli…

Proprio per questo, si decise di partecipare anche ad attività promosse all’esterno della comunità: Incontri per partenti, Botteghe, Ross e Incontri preghiera ne sono un esempio. Insomma dopo la route di Pasqua era giunto il momento che la nostra comunità si confrontasse anche con altre realtà, sia per la crescita personale (vedi incontri per partenti, botteghe, r.o.s.s.) che comunitaria (vedi incontri preghiera).

INCONTRO PER PARTENTI R.O.S.S. INCONTRO PREGHIERA PER LOURDES

In particolare, quello di Poggio S. Francesco (PA), fu un evento mirato alla preparazione spirituale di un altro grande evento che il nostro Clan-Fuoco si apprestava a vivere di lì a poco: la route estiva in Francia con pellegrinaggio a Lourdes. L’incontro in sé fù breve, ma ricco di significati ed esperienze indimenticabili, le quali ci prepararono all’esperienza di Lourdes. Al ritorno… era già tempo di attività estive, vedi autofinanziamenti, challenge, servizio e preparativi per la route… l’anno era andato!

Una delle attività che ebbe un discreto successo, fù il pernottamento di interazione con il territorio; chiamato così, perché si propose la sfida di interagire con persone esterne all’associazione, attraverso l’esperienza tipica dello scoutismo. I preparativi riguardarono: la scelta dei criteri di partecipazione all’attività da parte degli esterni, i quali dovevano essere, in parte coetanei rispetto ai componenti della nostra comunità e in parte adulti. Prima di partire si fece anche un incontro di presentazione, nel quale si illustrò parte dell’attività in programma (strada, lavori di pioneristica, cucina trapper, fuoco di bivacco, ecc.). Nel complesso l’attività andò bene, e si fissarono le basi per altre esperienze del genere; come infatti risultò dalle verifiche, il metodo proposto, stimolò e arricchì i partecipanti esterni, nonostante questi fossero in gran parte adulti.

pioneristica …si fà legna …animazione

E anche questa era fatta…!  Ma c’era ancora tanto da fare prima di partire… soprattutto guadagnare qualche spicciolo per autofinanziare la route estiva…

 

Ed ecco, che partirono una serie di attività di autofinanziamento e non solo. Infatti, le attività portate a termine diedero un duplice risultato: da un lato il fine principale di ogni attività di autofinanziamento, ossia la raccolta di fondi, dall’altro una notevole sensibilizzazione verso quelle realtà sociali con cui la comunità entrò a contatto (vedi minori dei quartieri disagiati). Tale bagaglio di esperienze sociali arricchì molto la comunità in cammino verso Lourdes.

 

Una delle attività proposte, su esplicita richiesta da parte del Comitato Avola Antica, fù quella dello Show a premi "Affari Nostri 2", che aveva avuto un notevole successo a primavera. In quell’occasione si svolse in Piazza Umberto I, ed ebbe il patrocinio del Comune di Avola. Nel secondo appuntamento, ad Avola Antica, l’attività proposta dal Clan-Fuoco "Senza Frontiere", fù inserita nel programma dell’Estate avolese. Risultati a parte, nonostante l’enorme mole di lavoro preparatorio, l’esperienza in oggetto, fù gratificante.

Conclusa questa, si partì per una breve visita al campo estivo di reparto, per un attività di servizio. Lavorammo alle costruzioni del campo e partecipammo al grande gioco con l’obiettivo di essere di esempio verso i più piccoli del gruppo, e anche se l’attività fù organizzata dai capi reparto e non fù una proposta della nostra comunità, rispondemmo immediatamente all’invito con gioia e spirito di servizio, nonostante la mole di lavoro ancora da svolgere prima della partenza per la nostra esperienza estiva.

 

Le attività si susseguivano rapidamente, la fatica e lo stress erano di pari passo, ma questo non ostacolò l’ultima attività in programma: I Play on the beach.

In collaborazione con l’Assessorato ai Servizi Sociali del comune di Avola, il Clan-Fuoco "Senza Frontiere", portò a termine un progetto estivo di attività ricreative in spiaggia, rivolte ai minori dei quartieri disagiati del paese. Lo sforzo organizzativo fù notevole, come del resto i risultati ottenuti. A parte i fondi raccolti, del tutto irrisori rispetto allo sforzo sostenuto, l’attività ebbe un forte impatto sociale, confermando la direzione verso la quale, la nostra comunità stava già operando da tempo. Infatti, questa non era la prima attività a contatto con i minori svolta dal Clan-Fuoco "Senza Frontiere"; in primavera erano state svolte esperienze analoghe come attività di servizio, e questo aveva permesso una maggiore conoscenza delle effettive esigenze dei minori. Da qui, la necessità di organizzare un evento estivo per stimolare il gioco, lo sport e lo scoutismo. Come ogni attività, ci furono critiche e apprezzamenti per il lavoro svolto, indice forse di una mancanza di elasticità verso esperienze del genere, da parte della realtà locale. Ma, l’attività che il Clan-Fuoco propose, arricchì soprattutto lo stesso, permettendogli di interagire con il sociale attraverso i mezzi propri dello scoutismo. A conclusione delle attività di autofinanziamento, i risultati ottenuti furono soddisfacenti, e i fondi ricavati permisero di abbattere oltre la metà dei costi dell’attività estiva. In sede di verifica, risultò nel complesso, che l’impegno della comunità era stato costante e proficuo per l’unione della stessa e che tali esperienze erano da incentivare, visti i risultati sociali ottenuti.

Tutto era pronto…o quasi! La partenza per Lourdes era imminente… e la comunità, nonostante la stanchezza accumulata, ne era entusiasta. Il viaggio per la Francia fù lungo, ma servì ad introdurci nel clima di servizio che ci attendeva… possiamo dire che il nostro servizio iniziò in treno… Infatti, assistemmo molti invalidi che come noi si recavano a Lourdes in pellegrinaggio… senza dubbio un esperienza indimenticabile! Giunti a destinazione, ci sistemammo presso il villaggio giovani, il nostro campo base durante i giorni di servizio a Lourdes. La permanenza in questi luoghi ci fece riflettere molto, e grazie alla catechesi e ai vari momenti di liturgia che ci furono proposti, riuscimmo a percepire il vero senso del pellegrinaggio a Lourdes. Il contatto continuo con i diversamente abili e l’ascolto delle loro esperienze di vita, arricchì tutti noi. Inoltre, il nostro Clan-Fuoco ebbe la possibilità di relazionarsi con altre comunità provenienti da diverse parti d’Italia e del mondo, con un unico obiettivo in comune: Servire!

Dopo questo breve, ma intenso servizio a Lourdes, il Clan-Fuoco, come è solito fare, proseguì il suo cammino vivendo l’esperienza di route sui Pirenei, al confine tra Francia e Spagna. Nonostante la precarietà della strada e le avverse condizioni climatiche, la nostra comunità proseguì il suo cammino vivendo nel frattempo momenti di intense emozioni. Lo spettacolo che la natura ci offrì, non lasciò indifferente nessuno di noi…

Attraversammo diversi paesini, arrivammo ad un rifugio a quota 2032 m., percorremmo interminabili vallate, giungendo al confine spagnolo… ma ahimé, tutto stava per concludersi…

Infatti facemmo ritorno al villaggio giovani, dove ci apprestavamo a vivere un altro momento intenso alla nostra comunità: la salita in clan dei novizi e la partenza di due rover.

 

 

E’ inutile ripetere quanto questa route sia stata fondamentale per la crescita personale e comunitaria del gruppo, non per il semplice fatto di essere stati in route all’estero (che comunque ha influito notevolmente), ma per l’incredibile possibilità di servizio che ci fù offerta, la quale arricchì più noi che i diversamente abili, in quanto abituati a ricevere le cure e le attenzioni dei volontari che da tutto il mondo accorrono a Lourdes, in qualsiasi periodo dell’anno. Il bagaglio di conoscenze e di spiritualità ottenuto, è frutto dell’impegno mostrato dalla comunità e dai sacrifici compiuti per vivere una simile esperienza.

Vissuto anche l’ultimo momento forte della route (le partenze), il nuovo Clan-Fuoco si preparava al viaggio di ritorno, non prima di aver fatto però, una brevissima tappa nella meravigliosa capitale francese: Paris!